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7 regole fondamentali per traslocare un acquario

31 Gennaio 2026 Blog

Traslocare un acquario è un’operazione molto delicata: oltre al “semplice” trasporto bisogna fare i conti con (tanta) acqua, pesci e vetri fragili. Niente paura però: seguendo le nostre 7 regole fondamentali per traslocare un acquariopotrai ridurre lo stress, proteggere i tuoi piccoli amici e allestire nuovamente la loro casa in tutta serenità!

1. Inizia in anticipo e pianifica tutto

Non aspettare l’ultimo momento: inizia a preparare il trasloco della tua vasca con qualche giorno di anticipo. Smaltisci eventuali superstiti inutili (filtri esausti, piante vecchie), approfittane per fare un po’di pulizia e crea un piano chiaro: che tipo di contenitori userai per lo spostamento? Dove metterai l’acqua e i pesci? Dove hai intenzione di riposizionare il tuo acquario? Organizzare tutto per tempo ti eviterà spiacevoli ritardi e inconvenienti.

2. Riponi i pesci nel loro nuovo habitat… provvisorio

Prima di vuotare il serbatoio dovrai dare un nuovo habitat temporaneo ai tuoi pesci. In questo caso le soluzioni più efficaci dipendono da vari fattori: se ad esempio il viaggio verso la tua nuova casa sarà relativamente breve, potrai riporre i tuoi animaletti in un contenitore di plastica trasparente con l’ausilio di un retino, riempito con l’acqua dell’acquario per 3/4. Per viaggi più lunghi, invece, consigliamo di servirsi di un acquario provvisorio, facilmente reperibile in qualsiasi negozio di prodotti per animali. Anche se decidi di optare per questa seconda possibilità, ricorda di utilizzare la stessa acqua in cui i pesci vivono e assicurati che la sua temperatura resti costante: un brusco sbalzo in questo senso potrebbe nuocere gravemente alla loro salute.

Un’ultima cosa: evita di nutrire i tuoi pesciil giorno prima del trasloco, altrimenti potrebbero…sporcare l’acqua!

 

3. Trasporta l’acqua a parte

L’acqua è un elemento di cui non sottovalutare il peso: è fondamentale rimuoverne la maggior parte dal tuo acquario servendoti di contenitori ben chiusi (meglio se in plastica, e necessariamente puliti). Sarà sufficiente lasciare qualche centimetro d’acqua sul fondo per garantire la sopravvivenza di eventuali piante e l’idratazione del terriccio.

 

4. Rimuovi dall’acquario tutti gli accessori

A questo punto, ciò che ancora resta da considerare sono gli accessori che compongono l’ambiente marino della tua vasca e ne garantiscono il corretto funzionamento. Rimuovi delicatamente rocce, conchiglie, ramaglie e quant’altro potrebbe graffiare (o, peggio ancora, rompere) il vetro del tuo acquario, ma non lavarle: in questo modo farai sentire a casa i tuoi piccoli amici nella nuova abitazione. Le componenti funzionali come filtri e depuratori dovrebbero invece essere riposti e mantenuti nell’acqua di origine, per conservare il più possibile inalterata la flora batterica.

5. Imballa e trasporta il tuo acquario con cura

Hai concluso le operazioni di svuotamento dell’acquario, e questo significa che è ora di pensare a come imballarlo e trasportarlo. Nel caso si tratti di una vasca dalle dimensioni contenute ti basterà riporla in un contenitore resistente e ben chiuso, con (tanto!) pluriball o gommapiuma attorno per attutire eventuali urti ed evitare danni irreparabili al vetro durante lo spostamento verso la nuova abitazione. Discorso diverso va invece fatto per gli acquari di grandi dimensioni, tipicamente sopra gli 80 litri di capienza: il loro imballaggio e il loro trasporto richiedono spesso l’assistenza di una squadra specializzata e l’utilizzo di strumenti ad hoc, soprattutto se stai per andare ad abitare in un luogo poco comodo o ai piani più alti di un palazzo. Gli oltre 20 anni di esperienza di Caturano Traslochi si estendono anche all’imballaggio e trasporto di acquari voluminosi, effettuato con professionalità, strumenti moderni e cura del dettaglio: contattaci senza impegno e scopri come possiamo aiutarti!

 

6. Allestisci la nuova postazione

Una volta giunto a destinazione, reinstalla l’acquario nell’area della casa che hai scelto: introduci nuova acqua nell’acquario, ricomponi l’ambiente marino e collega gli accessori, i filtri e i riscaldatori. Una volta pronta la nuova casa dei tuoi pesci ti resta l’azione più delicata da compiere, ovvero farli abituare alle nuove condizioni ambientali: per evitare di traumatizzarli (o peggio), adagia delicatamente i sacchetti utilizzati per trasportarli nella nuova acqua, facendo attenzione a non aprirli. Dopo circa 20 minuti aprili quanto basta per far sì che la nuova acqua si mescoli con quella vecchia: trascorso altrettanto tempo, togli i sacchetti e lascia liberi i tuoi amichetti!

 

7. Monitora il comportamento dei pesci per qualche giorno

Ora che hai seguito i nostri consigli e l’acquario è pronto, sarebbe un peccato mandare tutto in fumo! I pesci, infatti, potrebbero soffrire o aver sofferto il trasloco anche se in apparenza il loro comportamento non è cambiato: per questo è importantissimo monitorare il comportamento dei pesci per qualche giorno, per non incorrere in brutte sorprese e rendersi conto dello stress accumulato. In ogni caso, se avrai svolto ogni step con cura e delicatezza sicuramente i tuoi amici acquatici saranno più contenti di prima!

Traslocare un acquario richiede pazienza, attenzione e qualche accorgimento in più. Seguendo le nostre 7 regole fondamentali per traslocare un acquario sarai in grado di compiere questo passo importante in totale sicurezza. Nel caso in cui ti servisse una mano, Caturano Traslochi è pronta a prendersi cura di tutto dalla A alla Z, mettendo al centro la sicurezza dei tuoi piccoli ospiti e il rispetto dei tuoi ambienti.

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